Al "Mendrisio Medical Meeting 2017" Damiano Zemp è stato invitato a tenere un breve intervento sull'allenamento cognitivo-motorio. Al numeroso pubblico di medici e terapisti provenienti dalla Svizzera italiana sono state esposte le ultime rilevanze scientifiche sull'efficacia di questo tipo di alle...

Sabato 6 maggio ha avuto luogo la riapertura, dopo cambiamento di sede sempre a Lugano, del Centro Dividat Active dell’Associazione Concronos. Tra gli ospiti, anche Kubilay Türkyilmaz e Jean-Jacques Aeschlimann hanno dato il massimo sulla Dividat Senso. La Presidentessa Patricia Campana si è det...

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Con l’avanzare dell’età la muscolatura scheletrica diminuisce e si indebolisce. Il processo di indebolimento è però più rapido rispetto a quello di riduzione. Una muscolatura indebolita rappresenta un rischio concreto per lo sviluppo di disabilità e l’aumento di mortalità. Per questo motivo bisognerebbe dare maggiore importanza alla forza rispetto alla massa muscolare.

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All’istituto di Scienze Motorie del Politecnico Federale (ETH) di Zurigo si studia già da tempo il ruolo del cervello nell’allenamento cognitivo-motorio. Gli studi attuali e ulteriori informazioni al riguardo sono presentati nella seguente newsletter:

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„In Africa si dice che quando un anziano muore, scompare una libreria. Questo ci rivela che le persone anziane hanno un ruolo fondamentale di intermediari tra il passato, il presente e il futuro; formando la linfa vitale della società. Senza le conoscenze e la saggezza dei vecchi, i giovani non saprebbero mai da dove vengono e dove è il loro posto. Ma per permettere agli anziani di comunicare con i giovani, devono avere la possibilità di continuare ad imparare per tutta la vita.”